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Web 3.0: i rischi per la sicurezza informatica

Web 3.0: i rischi per la sicurezza informatica

Il web originario era un luogo digitale dove ospitare pagine statiche. Il web 2.0 è nato con la cultura dei forum e dei social media. Un boom per il quale l’utente è diventato co-creatore di contenuti. Oggi è stato coniato il termine web 3.0. Di cosa si tratta? Come cambia gli scenari tecnologici del mondo? Può essere un rischio per la sicurezza informatica? Vediamo.

Cos’è il web 3.0?

Il web 3.0 è il nuovo volto del web. Esso è basato sui dati, i quali, rispetto a prima, non sono creati unicamente dagli utenti in carne ed ossa.

Nel 3.0, infatti, c’è l’apporto delle macchine.

Per fare un esempio, se immaginiamo il web 1.0 come un’enciclopedia classica, il 2.0 come Wikipedia (editabile), il web 3.0 è un vero e proprio database.

Ma in che modo bisogna mettersi al sicuro nella realizzazione e gestione di questo nuovo modo di intendere la rete?

Perché un Web delle macchine è importante

L’intelligenza artificiale consuma ed elabora dati. La promessa del Web 3.0 è di trasformare tutto il Web in dati compatibili con le tecnologie di intelligenza artificiale.

Ciò amplierebbe enormemente l’IA, che impara in base a quanti dati “mangia”.

Immagina i sistemi vocali di Google, Siri o Alexa, se fossero in grado di utilizzare tutti i dati su Internet. Oggi, se fai una domanda ad Alexa, potrebbe rispondere con “Secondo Wikipedia…” e leggere un articolo web 2.0.

In futuro, potrebbe capire il significato di tutto ciò che esiste online e fornire una risposta dettagliata. Ovviamente questo è esemplificativo di una funzionalità minima, ma le applicazioni sono ben superiori.

Ampliare il web 3.0

Con l’evoluzione di Internet, la tendenza nel suo sviluppo è stata quella di “decentralizzare” il web. Il Web 1.0 offre contenuti controllati dai proprietari dei portali. Il Web 2.0 è costituito da piattaforme con contenuti creati dagli utenti (controllati dalle aziende proprietarie).

Forse il web 3.0 dovrebbe essere una nuova piattaforma per l’aggiunta di contenuti senza che un’azienda lo controlli? Il mondo sta forse andando in questa direzione. È l’esempio della tecnologia blockchain.

Il Web 3.0 è una piattaforma in cui chiunque può aggiungere contenuti senza il controllo di gatekeeper centralizzati e il contenuto ha un significato che può essere interpretato da persone e macchine.

I rischi informatici del web 3.0

Sebbene il Web 3.0 offra molteplici opportunità di crescita e sviluppo, presenta problemi di sicurezza.

Un Web 3.0 mal protetto può comportare rischi per la sicurezza informatica per una serie di motivi. Vediamoli.

  • Qualità dell’informazione: il Web 1.0 si basava sulla reputazione degli editori per essere accurato. Il Web 2.0 ha già abbassato la qualità dei dati, portando disinformazione e fake news sul web. I dati gestiti dalle macchine nel Web 3.0 includerà controlli di accuratezza? Chi decide cosa è vero, e sulla base di cosa?
  • Manipolazione dei dati: la manipolazione intenzionale dei dati utilizzati per addestrare l’IA è un enorme problema di cybersecurity. Dati errati producono risultati manipolati, rendendo l’IA il più grande sistema di disinformazione del mondo. Un esempio: Microsoft decise di addestrare il loro chat-bot “Tay” facendogli imparare da Twitter. Gli utenti iniziarono ad inviare intenzionalmente tweet dannosi. Ciò ha addestrato la macchina a essere razzista. In che modo i professionisti della sicurezza informatica troveranno, bloccheranno e rimuoveranno i dati progettati per ingannare?
  • Disponibilità del Web 3.0: se i nostri sistemi dipendono dai dati, cosa succede quando tali dati non sono disponibili? Il web oggi è pieno di collegamenti interrotti. Le macchine dovranno fare copie locali di tutto su Internet o recuperare informazioni su richiesta, come nel web 2.0. Ciò potrebbe aumentare la dipendenza dalla disponibilità dei sistemi.
  • Riservatezza dei dati: la violazione dei dati compromette le informazioni riservate. Oltre a questa minaccia, il contenuto può essere rilasciato accidentalmente o collocato in una posizione non sicura. Con un web delle macchine aumenta improvvisamente la probabilità che i dati privati ​​non vengano solo trovati, ma utilizzati.

È probabile che sorgeranno ancora più problemi di sicurezza informatica man mano che il Web 3.0 prenderà forma.

Tuttavia, ha senso considerare fin dall’inizio soluzioni per la privacy e la sicurezza. Il futuro del web senza guardiani e gatekeeper, con contenuti importanti per le persone e l’IA, sembra un sogno diventato realtà.

La sicurezza dovrebbe essere integrata da subito per evitare che quel sogno diventi un incubo.