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Trasporto Pubblico: nuove vulnerabilità e soluzioni innovative per la sicurezza

Trasporto Pubblico: nuove vulnerabilità e soluzioni innovative per la sicurezza

Trasporto Pubblico: nuove vulnerabilità e soluzioni innovative per la sicurezza

Il Trasporto pubblico è un ambito che presenta tantissime complessità soprattutto dal punto di vista della sicurezza.

Bisogna prevenire attacchi, atti vandalici e furti e, contemporaneamente, tenere al sicuro passeggeri e addetti ai lavori.

RisLab, Laboratorio di Ricerca e Innovazione per la Sicurezza, sin dalla sua fondazione si è sempre impegnata nella ricerca di soluzioni innovative per questo settore.

Anche per questo ha voluto organizzare un appuntamento che ha riunito i principali esperti di trasporto pubblico per fare il punto sulle nuove complessità e i nuovi rischi e sulle possibili soluzioni.

Nasce da qui il workshop “Innovazione per la sicurezza nel trasporti pubblico”, organizzato con il supporto di Unione Europea, Stato Italiano e Regione Campania, nell’ambito del POR Campania FESR 2014-2020, a cui hanno partecipato tra gli altri Umberto De Gregorio, Presidente di EAV, Luca Cascone, Presidente Commissione Trasporti Regione Campania e Luigi Gabriele, Presidente di Federsicurezza.

Sicurezza nel trasporto pubblico: proteggere beni e persone

La sicurezza del trasporto pubblico – come ha sottolineato Giuseppe Di Cintio, CEO di RisLab, all’apertura del workshop – è un tema molto delicato in cui è coinvolta la salvaguardia di beni e persone. Per tanto richiede continui sforzi in ricerca per l’innovazione. RisLab produce proprio l’innovazione necessaria al monitoraggio e al controllo delle infrastrutture basilari per la vita della società quali edifici, ponti, dighe, banche, trasporto pubblico, rete elettrica, rete idrica.

Grazie a professionalità eccellenti e ricerca costante, in meno di tre anni di attività RisLab ha avviato importanti collaborazioni, collezionato tre brevetti e ottenuto importanti riconoscimenti anche dalla Regione Campania. Tale attività è stata sviluppata in partnership con CNS azienda che da 40 anni si occupa di sicurezza.”

CNS | RisLab: la filiera della sicurezza

All’incontro ha partecipato anche Antonio Romano, presidente del Consorzio Nazionale SicurezzaNel mondo della sicurezza – spiega il presidente del CNS – mancava qualcuno che potesse gestire il problema protezione nella sua interezza: CNS ha applicato, quindi, l’idea di filiera nell’ambito della sicurezza, diventando il System integrator leader in Italia”.

La cyber physical security contro le nuove vulnerabilità

In un mercato che presenta criticità e complessità sempre crescenti, che riguardano la sicurezza fisica e quella cyber fisica, CNS e RisLab hanno unito conoscenze e know how per rispondere alle esigenze di sicurezza e monitoraggio nei settori più disparati e critici come quello bancario.

Sicurezza del trasporto pubblico: un nuovo approccio

Gli esperti che hanno partecipato al convegno sono convenuti sull’idea di dover affrontare il tema della sicurezza del trasporto pubblico in una nuova ottica. Bisogna considerare cioè tutti le complessità ed i fattori in gioco per poter pensare ad un sistema di protezione efficace.

Il sistema di trasporto pubblico, come determinato dallo European Programme for Critical infrasctructure è una infrastruttura critica. Le infrastrutture critiche sono sistemi o componenti di sistemi utili alla sopravvivenza della società e dei cittadini in quanto garantiscono loro l’accesso a servizi fondamentali.

Facile quindi immaginare quanto un attacco a uno di questi sistemi può produrre ricadute molto negative sulla vita di intere comunità.

Security e safety per la protezione delle Infrastrutture critiche

Come sottolineato da Flavio Frattini, CEO di RisLab, la protezione delle CI è una responsabilità condivisa da governo, cittadini e manager aziendali ed è un problema complesso che deve coniugare strumenti che proteggano beni e strumenti specifici per la protezione delle persone.

Sistemi di monitoraggio per le Infrastrutture Critiche

Non è più sufficiente gestire la sicurezza con un unico strumento, la videosorveglianza ad esempio. Proprio per questo motivo RisLab ha elaborato un sistema di monitoraggio a livelli che parte dalla consulenza e dalla progettazione e termina con l’intervento della Centrale Operativa di Sicurezza.

Sono cinque i livelli di sicurezza da considerare per la difesa di una infrastruttura critica:

Livello 1 CONSULENZA E PROGETTAZIONE – SECURITY BY DESIGN

La sicurezza inizia già nelle fasi di progettazione: è in questa fase che si possono definire gli impianti più efficaci e collocarli nella maniera più efficiente. Gestire bene la progettazione di un impianto consente di ridurre i costi e di raggiungere i più alti livelli di protezione.

Livello 2 INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE – IMPIANTI DI SICUREZZA E MONITORAGGIO

L’installazione e la manutenzione dei sistemi di monitoraggio sono altri aspetti fondamentali per garantire il giusto grado di sicurezza. I sistemi di monitoraggio sono ormai avanzati strumenti digitali che richiedono grandi competenze per la realizzazione di impianti efficaci. Rivolgersi ad un System Integrator permette di limitare al minimo malfunzionamenti ed eventuali discontinuità del monitoraggio dovute al danneggiamento dei dispositivi di campo.

Livello 3 FIELD DEVICES

Esistono diverse tipologie di dispositivi di campo: telecamere, sensori, droni, smartphone. L’uso combinato di questi dispositivi garantisce un livello di sicurezza certamente maggiore e capillare. Ciascuno di questi dispositivi, assolve ad una funzione specifica. Ci basta pensare, come ha sottolineato Flavio Frattini durante il suo intervento, come un drone possa sopperire in maniera efficace alle impossibilità di installare dispositivi fissi e per tanto monitorare aree difficilmente raggiungibili

Livello 4 TRANSMISSION – FLUSSO DI DATI VERSO IL SISTEMA DI ANALISI E RACCOLTA

Elemento chiave del sistema di monitoraggio progettato da RisLab è la trasmissione dei dati: tutto ciò che viene raccolto dai sensori di campo è inutile se non raggiunge la centrale operativa. RisLab, quindi, ha lavorato su di un sistema di trasmissione affidabile e sicuro.

Livello 5 SOFTWARE DI ANALISI E ANALISTI – PSIM E CENTRALE OPERATIVA

I dispositivi di campo da soli non bastano. Perché siano efficaci, c’è bisogno di analisti che monitorino le strutture ed agiscano in caso di pericolo.

Per questo, in cima all’architettura di monitoraggio c’è la Centrale Operativa di Sicurezza attiva h24 per 365 giorni l’anno. Gli analisti della centrale sono preparati ad attivare le misure di contrasto più opportune a risolvere qualsiasi tipo di emergenza.

La protezione profonda

I sistemi di trasporto, come abbiamo visto, fanno parte delle infrastrutture critiche e come tali necessitano di un approccio olistico che possa proteggere sia gli asset fisici che quelli virtuali e le loro risorse, combinando i molteplici aspetti della sicurezza in uno scenario di security unico. Ha spiegato Giovanni Iacomino, Technology – Rail ICT Systems di Hitachi.

Al fine di monitorare e gestire il livello di rischio della cyber security e raggiungere il livello richiesto di protezione, durante le fasi vitali del progetto, dalla progettazione alle fasi operative, un sistema di sicurezza integrata deve coinvolgere tecnologie, persone e processi.

La protezione profonda va considerata in domini concentrici:

  • Difesa di rete perimetrale
  • Difesa di rete interna
  • Sicurezza dell’Host
  • Sicurezza applicata
  • Sicurezza dei dati

Benefici per i passeggeri:

  • Viaggio in un ambiente sicuro
  • Per gli operatori che lavorano alla sicurezza sono necessari altresì: tempi di risposta più brevi in caso di eventi imprevisti e tecnologie avanzate di video analytics per supportare i servizi di sicurezza e intervenire nella prevenzione dei crimini.

Il progetto ViPPS

Un caso concreto di applicazione dell’architettura di protezione di RisLab al trasporto pubblico è il progetto ViPPS.

ViPSS, Virtualized Physical Security System, un progetto cofinanziato dall’Unione Europea, dallo Stato Italiano e dalla Regione Campania, nell’ambito del POR Campania FESR 2014-2020, è un sistema integrato per il monitoraggio di infrastrutture critiche, in particolare quelle destinate al trasporto, sia esso su acqua, aria, ferro o gomma.

ViPSS è di supporto al monitoraggio sia del mezzo di trasporto (nave, treno, bus) che della stazione (porto, aeroporto, stazione ferroviaria, autostazione) e consente di rilevare situazioni di emergenza e dare supporto alla gestione degli interventi.

Rispetto alle normali attività per la sicurezza, il sistema implementa due aspetti principali: da un lato la maggiore mole di informazioni da elaborare, anche a seguito dell’avvento dell’IoT (che integra più componenti come i cellulari, sensori di temperatura, umidità), dall’altro problematiche legate ad aspetti quali prestazioni, algoritmi di data analytics e video analytics, problemi di affidabilità, e problemi di sicurezza.

Il sistema integra, attraverso una nuova e specifica architettura brevettata dal CNS, tecnologie per rilevamento degli eventi, raccolta e invio delle informazioni in maniera sicura e affidabile, app per dispositivi mobili, e sistemi di elaborazione rispondendo quindi esattamente alla traiettoria tecnologica prioritaria; sistemi integrati per la situation awareness ed il supporto operativo per la gestione delle infrastrutture di trasporto.