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Sistemi di videosorveglianza: i 5 consigli per un piano perfetto

Sistemi di videosorveglianza: i 5 consigli per un piano perfetto

Si parla spesso di quanto i sistemi di videosorveglianza siano essenziali per la nostra sicurezza. Verissimo, ma a volte si tende a sottovalutare le falle che si potrebbero presentare. Per evitare che un sistema di videosorveglianza non faccia bene il suo lavoro c’è bisogno di scrupolosa preparazione. Vediamo insieme quali sono gli errori più comuni nell’installare un sistema, e come evitarli!

Sistemi di videosorveglianza: lo scenario attuale

Un progetto di videosorveglianza ben strutturato è il migliore alleato di un’attività.
Con i progressi tecnologici degli ultimi anni, i nuovi sistemi hanno ridotto i costi, massimizzato l’efficienza o migliorato la sicurezza.
Gli analisti di mercato si aspettano che le organizzazioni siano sempre più attratte dalla prospettiva di sfruttare le nuove tecnologie. Ciò soprattutto con l’integrazione dell’intelligenza artificiale (AI), che migliora l’analisi e trasforma le immagini in un’ampia gamma di dati utilizzabili. Quasi 85 milioni di telecamere saranno attive negli Stati Uniti entro il 2021, secondo il rapporto di IHS Markit. Si tratta di una telecamera ogni quattro persone! Incredibile, vero?

Le falle nei sistemi di sorveglianza

I produttori e installatori di dispositivi di sicurezza pubblicano regolarmente casi di studio dei propri clienti per pubblicizzare l’efficacia dei prodotti. In questi casi si analizza come un sistema venga implementato efficacemente, elencando innumerevoli vantaggi per la sicurezza.

Questi case study offrono informazioni preziose sui progetti e dimostrano come la tecnologia stia affrontando le sfide reali di sicurezza e prevenzione. Tuttavia, l’attenzione è sempre rivolta ai vantaggi.

Sarebbe invece interessante analizzare le possibili falle in un sistema di videosorveglianza. Solo in tal modo si può progettare un sistema veramente valido e a prova d’errore.

Un Case Study pieno di problemi

Prendiamo ad esempio uno studio effettuato su un caso che vede come protagonista un sistema di videosorveglianza una rete di biblioteche.

Il sistema in questione voleva risolvere i ripetuti episodi di criminalità avvenuti all’interno e intorno alle filiali della biblioteca. In un sondaggio tra i direttori delle filiali, il furto era la preoccupazione più citata, seguita da atti vandalici. Anche la sicurezza del personale era una preoccupazione, secondo il sondaggio.

I singoli direttori di filiale hanno presentato la richiesta per l’installazione di telecamere di videosorveglianza. Alla fine, le telecamere sono state installate in circa un quarto delle biblioteche della rete.

Questo progetto, però, si è concluso diversamente. Dopo due anni, durante i quali le filiali hanno installato numerose telecamere, “il sistema bibliotecario alla fine ha invertito la rotta e ha rimosso ogni telecamera”.

Ma perché?

Il problema e la soluzione al Case Study

Come è potuto succedere che un’iniziativa di sicurezza sia diventata uno spreco di risorse preziose?

 

  1. Nessun piano.
    L’installazione delle telecamere non è mai stata parte di un piano di sicurezza generale, ma piuttosto ha avuto origine in maniera disorganizzata. L’installazione e la gestione delle telecamere sono state discrezione individuale delle filiali. Ciò ha ovviamente provocato una serie di problemi.
  2. Implementazione casuale.
    Senza un piano per l’utilizzo delle telecamere, alcune sembravano essere state installate quasi in maniera casuale. I risultati suggeriscono una maggiore attenzione verso i singoli incidenti del passato, piuttosto che verso una pianificazione strategica.
    Senza indicazioni su dove posizionare le telecamere, l’efficacia non è garantita.
  3. Nessuna gestione reattiva.
    Senza un piano completo, sono venute a mancare anche le politiche necessarie per gestire le infrazioni. Gli amministratori centrali di sicurezza hanno improvvisato policy al volo.
  4. Tecnologia scadente.
    Le telecamere avrebbero dovuto aiutare a identificare i criminali, ma spesso la risoluzione della telecamera non era adeguata a riconoscere il loro volto.

Come evitare errori di questo genere?

  1. Valutare insieme a un tecnico il tipo di videosorveglianza da integrare. Un piano formale delle apparecchiature può impedire a un’organizzazione di investire in tecnologie di sicurezza non necessarie;
  2. Sviluppare un piano strategico;
  3. Quando si installano telecamere di sorveglianza, è utile comprende lo scopo che ciascuna telecamera ha. Ad esempio, per fornire prove visive o valutazioni a distanza? Chi avrà accesso all’analisi dei dati generati dalla telecamera?
  4. Sviluppare politiche di videosorveglianza. Tra i problemi che le politiche dovrebbero affrontare ci sono considerazioni sulla privacy, sul comportamento dell’operatore e autorizzazioni; ma anche quesiti sull’archiviazione, formazione degli operatori, sulla manutenzione. Non bisogna poi dimenticare il rapporto con le forze dell’ordine;
  5. Condurre una valutazione o un audit annuale per garantire che un sistema di videosorveglianza venga gestito correttamente e utilizzato per i suoi scopi espliciti. Inoltre, per confermare che la videosorveglianza rimanga lo strumento di sicurezza corretto per il caso specifico.