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Minacce informatiche: è previsto un aumento entro il 2020

Minacce informatiche: è previsto un aumento entro il 2020

Secondo i report recenti sono molte le aziende che dovrebbero preoccuparsi dell’aumento delle minacce informatiche previsto per il prossimo anno. Il fenomeno potrebbe crescere, quindi, e portare gravi sconquassi se non applicati subito atti preventivi e piani d’azione.

Il rapporto di FireEye e le crescenti minacce informatiche

Secondo il report Cyber Trendscape della società di sicurezza informatica FireEye, la maggioranza delle organizzazioni per la cyber-security (56%) ritiene che nel 2020 il rischio di minacce informatiche aumenterà.
Il rapporto è stato compilato sulla base di diverse interviste fatte a oltre 800 CISO (chief information security officer) e dirigenti senior. Le interviste, realizzate fra Nord America, Europa e Asia, hanno cercato di carpire gli atteggiamenti di tali figure verso diversi campi della sicurezza informatica. Non solo ciò che fanno sul lavoro, ma anche come pensano di prevenire i rischi. Secondo Eric Ouellet di FireEye, infatti: “un aspetto interessante di questa nuova ricerca è che fa luce sui diversi atteggiamenti che influenzano il modo in cui individui e organizzazioni affrontano la sicurezza informatica in tutto il mondo.”

I risultati del rapporto

Tra gli intervistati, il 50% ha dichiarato che la propria azienda/organizzazione non è coperta da alcuna assicurazione riguardante danni informatici. In Germania, ad esempio, si è riscontrato uno dei numeri più alti in quanto mancanza di cyber-insurance (60%). Ma i numeri sono preoccupanti anche altrove: nel Regno Unito il 32% e in Francia il 43%.

L’assicurazione informatica

Le polizze riguardanti la sicurezza informatica sono ad esempio un nuovo business generato dall’evoluzione tecnologica a cui stiamo assistendo. Con queste polizze si può recuperare il denaro perso nei tempi di gestione dei rischi, o a causa di un riuscito attacco ai danni dell’azienda. Ma anche i costi di possibili estorsioni, spese legali o i danni per la perdita di dati sensibili.

Trasformazione digitale e minacce

Ne abbiamo parlato spesso, l’altra faccia della medaglia della trasformazione digitale sono i rischi di sicurezza che corriamo. Inoltre, c’è sempre bisogno di colmare il divario tra le competenze e la crescita tecnologica. Il GDPR si è stabilito come regolamento, cercando proprio di fare questo. Diverse aziende (24%) si dicono preoccupate per le multe relative alla non-conformità con esso.
Ma c’è da considerare una preoccupazione ben più grave, ovvero quella relativa alla perdita di dati sensibili. Per risolvere queste preoccupazioni l’unica strada è puntare a una formazione sulla sicurezza informatica adeguata. Purtroppo, uno su cinque degli intervistati (21%) ammette che la propria azienda non ha alcuna formazione in materia.
Una organizzazione su dieci nel Regno Unito ha affermato di non avere alcun piano in caso di attacchi informatici o violazioni. A seguire le aziende del Canada (19%) e del Giappone (15%). Per fortuna ci sono stati casi migliori, come la Germania, dove solo il 5% delle aziende non ha un “piano B” e la Francia, con un piccolo 2%.