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Edge Computing per la creazione di soluzioni IoT commerciali

Edge Computing per la creazione di soluzioni IoT commerciali

Secondo Gartner, entro la fine del 2023, oltre il 50% delle grandi imprese implementerà di almeno 6 unità di edge computing l’infrastruttura utilizzata per l’IoT, rispetto a meno dell’1% dei casi riscontrati nel 2019.

Edge computing: una soluzione mista

In passato, molti esperti tecnici ipotizzavano che l’Internet of Things (IoT) sarebbe stato interamente guidato sul cloud. Questa previsione si è dimostrata precisa per quel che riguarda l’IoT connesso al consumatore; tuttavia, per costruire e progettare soluzioni IoT su scala aziendale, è fondamentale raggiungere un equilibrio tra l’uso del cloud e del edge computing.

A differenza delle soluzioni basate su cloud, una soluzione mista è una base ibrida di piccoli dispositivi e sensori che aggregano la loro connettività a hub centrali e computer periferici. Si è dimostrato infatti troppo costoso e inefficiente dal punto di vista energetico, collegare direttamente tutti i sensori al cloud.

La soluzione mista riduce la latenza della rete, aumenta la scalabilità e migliora l’accesso alle informazioni per rendere un’organizzazione più agile e in grado di trarre conclusioni più approfondite, rapidamente.

Edge Computing: cos’è?

Edge computing non è una novità. I sistemi integrati che eseguono dispositivi remoti esistono dagli anni ’70. Nel mondo odierno, l’edge computing è considerato un’estensione naturale del cloud computing e una necessità per risolvere le sfide che si presentano con i sistemi IoT-cloud.

Vantaggi del Edge Computing in IoT

L’Edge Computing per l’Internet of Things (IoT) consente l’elaborazione dei dati più vicino al dispositivo finale con conseguente implementazione dell’IoT migliorata.

Inoltre, migliora l’efficienza del trasporto dei dati e riduce la latenza. I computer perimetrali sono disponibili in tutte le forme e dimensioni, dalle pale dei datacenter ai piccoli computer temprati che possono stare in uno scuolabus o in un veicolo di emergenza. Si trovano tutti vicino al punto in cui vengono generati i dati, quindi vicini ai dispositivi IoT.

Risolve la latenza della rete

Esistono numerose applicazioni IoT che comportano criticità in termini di sicurezza perchè richiedono una risposta rapida obbligatoria. L’attesa di una risposta potrebbe avere, infatti, conseguenze sfavorevoli.
Lo spostamento dell’elaborazione dei dati del sensore su un gateway periferico riduce la latenza della rete e raggiunge con successo i tempi di risposta previsti.

Fornisce autonomia

Edge computing consente ai prodotti digitali di continuare a funzionare anche quando non sono connessi alla rete fornendo loro la possibilità di disporre di calcoli e archiviazione locali.

Alta efficienza computazionale

Edge computing offre un’efficienza computazionale più rapida per elaborare piccoli set di dati. Un gateway perimetrale può essere distribuito con modelli di apprendimento automatico per facilitare l’elaborazione.

Riduzione dei costi

I sensori e gli attuatori generano un elevato volume di dati di telemetria che non è rilevante per un’applicazione IoT. Edge computing riduce le spese di rete per la trasmissione dei dati filtrando ed elaborando i dati prima di inviarli al cloud.

La ricerca di RisLab

RisLab sta investendo molto sul tema IoT, puntando su infrastrutture Edge. Oltre all’attività di ricerca interna, l’azienda finanzia una borsa di dottorato presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II sulla sicurezza nell’IoT.

La collaborazione con il mondo Accademico ha già portato alla definizione dei requisiti di una piattaforma di Edge Computing, all’individuazione delle nuove tecnologie più promettenti di cui determinare i correnti livelli di security e dependability e su cui lavorare per aumentarli.