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Come evolve il mondo degli istituti di Vigilanza nel Sud Italia?

Come evolve il mondo degli istituti di Vigilanza nel Sud Italia?

Come evolve il mondo degli istituti di Vigilanza nel Sud Italia?

L’annuale Report FedeSicurezza è stato presentato questa mattina (9 aprile) a Napoli durante un appuntamento organizzato per fare il punto sull’andamento del settore della vigilanza e sicurezza privata.

Cyber security e tecnologia: come deve evolversi la vigilanza

Cyber security, tecnologie e servizi innovativi rappresentano la chiave dell’evoluzione del settore della vigilanza e della sicurezza privata che deve dialogare con realtà che producono innovazione tecnologica nel campo della sicurezza per migliorare la propria offerta.

Risolvere criticità legate alla sicurezza delle aziende

A discutere questi temi sono stati invitati rappresentati delle istituzioni, tra cui Alessandra Clemente, Assessore  ai Giovani e al Patrimonio del Comune di Napoli; Carmela Pagano, Prefetto di Napoli; Umberto De Gregorio, Presidente EAV; segno che la soluzione delle criticità che riguardano la sicurezza ha un impatto concreto sulla società e sul miglioramento della qualità della vita.

La sicurezza nel Sud Italia

Nel corso dell’evento Pierluigi Ascani, Presidente di Format Research, ha presentato i dati raccolti dal report. Da questi si evince come gli utenti della sicurezza intervistati mostrino desiderio di sentirsi più sicuri, non solo nel senso fisico, ma anche logico: la domanda di cyber sicurezza verso gli operatori del settore diventa sempre più insistente, segno di un mondo che cambia, già dalla domanda.

L’evento ha poi ospitato una Tavola Rotonda, intitolata “La sicurezza privata nel Sud Italia: criticità e soluzioni. Politica, utenza e operatori del settore a confronto”. Durante la quale si è discusso della situazione specifica del nostro territorio con Francesco Emilio Borrelli, Consigliere Regione Campania (Verdi); Luigi Gabriele, Presidente FederSicurezza; Umberto De Gregorio, Presidente CdA Ente Autonomo Volturno e Giuseppe Di Cintio, Amm.re Unico RisLab.

Quali sono le esigenze di sicurezza delle aziende?

Il settore della sicurezza e della vigilanza privata è attraversato da molte criticità che riguardano ancora una volta la fusione della dimensione cyber e della dimensione fisica.

Come dicevamo, la domanda cambia. L’esigenza che le aziende più manifestano è quella di una sicurezza che cambia approccio e diventa integrata per comprendere allo stesso tempo misure che riguardano la sicurezza fisica e misure che riguardano la cyber security.

La ricerca per migliorare la sicurezza

L’offerta deve quindi cambiare. La risposta di RisLab a questa esigenza parte dallo studio e dall’intensa ricerca di settore, ma anche dall’esperienza diretta sul campo. RisLab ha infatti realizzato prodotti, in uso anche in EAV, che riguardano la sicurezza del trasporto pubblico.

Si parte quindi dalla consapevolezza profonda del settore e dell’innovazione che lo interessa. Basti pensare che oggi i sensori e le centrali operative hanno implementato enormemente la propria efficacia grazie alla tecnologia. L’obiettivo di RisLab è aumentare anche la tipologia dei servizi che gli istituti di vigilanza possono offrire alle aziende.

Le soluzioni tecnologiche per gli istituti di vigilanza

RisLab “è in grado, soprattutto per quanto riguarda gli Istituiti di vigilanza privata di produrre un allargamento dell’offerta, un innalzamento della qualità, ma soprattutto, una riduzione dei costi”, come ha afferma Giuseppe di Cintio, Amministratore Unico di RisLab, durante la Tavola Rotonda.

Case History: CNS | RisLab per EAV – sicurezza trasporto pubblico

Durante il proprio intervento, l’Amministratore Unico di RisLab ha anche sottolineato l’importanza di un approccio integrato come quello adottato per EAV.

RisLab, assieme al proprio partner CNS (Consorzio Nazionale Sicurezza), erogatore dei servizi di sicurezza di EAV e detentore della Centrale Operativa di Sicurezza, ha potuto garantire all’azienda di trasporto pubblico strumenti tecnologici evoluti. I benefici di questo approccio sono tangibili: circa l’80% di atti vandalici in meno presso le stazioni in cui è attiva Sirio, la centrale di allarme virtualizzata elaborata da RisLab, associata alla sensoristica IP-addressable e dell’analisi e trattamento dei dati raccolti dai sensori.

In che modo gli istituti di vigilanza possono sfruttare la tecnologia per la sicurezza?

Dall’esperienza positiva di EAV, si deduce che se gli istituti di vigilanza diventano proprietari di conoscenze e strumenti altamente tecnologici possono operare un’evoluzione qualitativa e quantitativa dei servizi offerti.
L’applicazione di soluzioni tecnologiche, come quelle elaborate da RisLab, significa poter offrire anche il controllo e il monitoraggio non solo degli impianti, garantendo minori sprechi di energia, ad esempio, ma anche dell’area in cui l’azienda opera.