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Big Data: cosa sono, il rapporto con l’IoT e le sfide

Big Data: cosa sono, il rapporto con l’IoT e le sfide

Nella maggior parte del nostro tempo speso sul web, non facciamo altro che creare, scaricare, inviare e visualizzare dati. Questi dati sono alla base della cosiddetta Tecnologia dell’Informazione. Con il termine IT (Information Technology) ci si riferisce, infatti, a tutto ciò che riguarda la trasmissione, l’elaborazione, l’archiviazione e l’utilizzo di dati in rete, tramite elaboratori come i computer. I megadati stanno diventando un importante focus tecnologico, vediamo insieme perché.

I Big Data

Noti anche come megadati, i Big Data, stanno diventando una nuova tendenza tecnologica nel campo scientifico, industriale e commerciale. I Big Data sono correlati a quasi tutti gli aspetti dell’attività umana, dalla ricerca fino alla produzione. Ma anche a servizi digitali e alla consegna dei prodotti al consumatore finale (per quanto riguarda le aziende). Le attuali tecnologie come il Cloud Computing e la connettività di rete forniscono una piattaforma per l’automazione di tutti i processi di raccolta, archiviazione, elaborazione e visualizzazione dei dati. Con Big Data si intende l’analisi dei dati di grande dimensione. Questa tecnologia infatti elabora correlazioni tra dati (indicate da parametri statistici) per ottenere informazioni su meccanismi intrinsechi. I risultati ottenuti si basano solo su una selezione illimitata di dati grezzi di sistema e una procedura statistica generale (per l’elaborazione dei dati). Con Big data allora intendiamo una massa di dati informativi così estesa in termini di volume, velocità e varietà da richiedere “tecnologie e metodi analitici specifici per l’estrazione di valore o conoscenza”.

La crescita esponenziale dei dati

I dati prodotti ogni giorno nel mondo raggiungono numeri altissimi. Ogni giorno circa 4,5 miliardi di persone accedono a Internet. Circa 2,8 milioni di mail vengono inviate – pensate – al secondo! La media è di circa 25 email per ogni persona della Terra. Ogni giorno, quindi generiamo 2,5 quintillioni di gigabyte di dati. In un articolo pubblicato su Forbes Bernard Marr, consulente strategico aziendale e tecnologico, ha affermato che solo tra il 2013 e il 2015 sono stati prodotti più dati che in tutta la storia dell’umanità fino a quel punto. Quasi ogni informazione umana è ormai in digitale, e sul web. Nel cyber-spazio vi sono così tanti dati, che si fa la corsa a inventare sempre nuove unità di misura per calcolarli. Uno studio ha predetto che nel 2020 nel mondo vi saranno 44 zettabyte di dati (uno zettabyte è un miliardo di terabyte).

Big Data e IoT

Poiché l’IoT collega i sensori e altri dispositivi a Internet, svolge un ruolo importante a supporto dello sviluppo di servizi intelligenti. In altre parole, le cose smart raccolgono diversi tipi di dati dal mondo reale. Successivamente, l’estrazione di informazioni pertinenti dai dati IoT può migliorare e arricchire la nostra vita quotidiana.
Poiché il contesto che i dispositivi IoT analizza è in genere caratterizzato da posizione, tempo, stato delle persone e condizioni ambientali, l’IoT diventa un’importante fonte di dati contestuali con un volume, una varietà e una velocità enormi, il che lo rende un dominio interessante e stimolante per la ricerca sui Big Data. La fusione delle tecnologie Big Data e IoT ha creato opportunità per lo sviluppo di e sistemi complessi come le Smart Cities.

Le sfide dei Big Data

Le sfide relative ai Big Data sono numerose: i progetti di big data sono diventati una parte normale dell’attività commerciale, ma ciò non significa che i big data siano facili.

Prima di tutto, non c’è abbastanza comprensione di essi. Soprattutto in ambito aziendale, non si ha conoscenza dei Big Data, dei benefici che apportano, né si sa che tipo di infrastruttura affiancare loro. E se i dipendenti non comprendono il valore dei big data e/o non vogliono cambiare i processi esistenti per motivi di adozione, possono resistere e ostacolare i progressi dell’azienda.

Un’altra sfida è quella delle tecnologie per Big Data: ve n’è una varietà pressocché infinita. Inoltre, i progetti di adozione di big data comportano molte spese.

Infine, bisogna tener conto della complessità nella gestione della qualità dei dati. Con i Big Data bisogna esaminare dati da diverse fonti, constatarne la accuratezza, la sicurezza.

Nonostante ciò, però, i Big Data rappresentano un interessante sviluppo nello scenario tecnologico del futuro.