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Attacchi informatici in Italia: servono 100mila specialisti

Attacchi informatici in Italia: servono 100mila specialisti

Secondo gli studi recenti c’è un aumento degli attacchi informatici in Italia! Infatti, il Bel Paese figura come terzo paese al mondo più colpito da attacchi ransomware. Le stime sono preoccupanti. Forse anche a causa di ciò, gli specialisti della cybersecurity sono sempre più corteggiati dal mercato. Il dato, secondo l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, è il seguente: servono almeno 100mila figure specializzate nel campo della sicurezza informatica. Si tratta sicuramente di una prospettiva di crescita per il settore. Leggi l’articolo per saperne di più! 

Attacchi informatici in Italia: la situazione 

Il rapporto di Fortinet, intitolato “2022 Cybersecurity Skills Gap” ha intervistato oltre un migliaio di manager distribuiti nel mondo. Lo studio ha evidenziato le falle nei sistemi di sicurezza nel settore privato e pubblico in tutto il mondo. 

La pandemia ha sicuramente influenzato lo scenario. Solo nel 2021, infatti, si è visto un aumento del 10% degli attacchi informatici rispetto all’anno precedente. Oltre 2mila sono stati i colpi hacker più gravi, e parliamo solo di quelli registrati! 

Il 64% delle aziende intervistate è stata vittima dei criminali informatici. Il 38%, invece, ha dichiarato di aver perso più di un milione di dollari per la stessa causa. 

Una pandemia non solo sanitaria, quindi, ma anche informatica. 

La soluzione: rafforzare la formazione e l’assunzione di specialisti

Gli esperti di informatica sono corteggiatissimi (e per fortuna, aggiungeremmo!). La domanda del mercato è in salita, infatti, rispetto alle figure specifiche in grado di controbilanciare i rischi cyber sorti recentemente. 

Inoltre, durante la pandemia è cambiato anche il modo di lavorare. Si parla infatti di lavoro ubiquo, in un misto tra lavoro a distanza e in presenza. Ciò aumenta i rischi, poiché i punti di accesso si moltiplicano. Bisogna infatti pensare ad ogni device come una possibile breccia nella sicurezza. I cyber criminali hanno compreso questo nuovo modello di business, e agiscono di conseguenza. Studiano le proprie vittime con attenzione e analizzano i punti deboli per ottimizzare i propri attacchi informatici. 

Cosa dobbiamo cambiare per limitare gli attacchi informatici in Italia? 

Uno dei maggiori problemi del nostro paese è una questione tutta culturale. Per garantire una base di cybersecurity prima di tutto dall’educazione alla sicurezza. 

Una mentalità diversa dev’essere instillata nelle PMI, ad esempio. La gestione dei budget in vista di un miglioramento delle pratiche di safety, e l’assunzione di nuove figure sono fra le mosse più importanti. Tante le possibili soluzioni, come l’utilizzo dei fondi del PNRR per colmare i gap tecnologici e professionali. 

Attacchi informatici in Italia: abbiamo le competenze necessarie?

Inoltre, il nostro paese ha bisogno di crescere in quanto competenze. Secondo l’indice europeo DESI (Digital Economy and Society Index), che calcola l’avanzamento digitale di un paese, l’Italia però è in miglioramento. Dal 25esimo posto (su 27 paesi) è balzata al 20esimo. Non è ancora abbastanza, e bisogna sempre fare di meglio. 

Solo il 15% delle nostre aziende dedica tempo e risorse alla formazione tecnica del personale. Sicuramente, soprattutto se il mercato e il clima mondiale, spinge per una abbondanza di specialisti, bisogna crescere. 

l’81% delle aziende sta però lavorando già per aumentare la consapevolezza digitale dei propri dipendenti. Come? Tramite training, certificazioni, corsi specifici e così via. Una mossa importantissima per muovere i passi verso un paese diverso.

Quali sono le figure professionali più richieste dal mercato? 

Al primo posto fra i ruoli più ricercati ci sono gli specializzi in sicurezza cloud. A seguire analisti dei Security Operation Center aziendali, amministratori di sicurezza informatica, addetti ai network IT.

Ma non solo, si ricercano anche architetti di reti, specialisti in compliance aziendale, e nel campo dell’operation, developer e security. 

Purtroppo, congiuntamente, ad esempio, gli esperti in sicurezza cloud sono effettivamente la figura professionale più difficile da trovare sul mercato. La richiesta è tanta anche per gli esperti in SOC, di sicurezza di rete e per gli sviluppatori di software di sicurezza. 

Si è molto alla ricerca (e arduamente) anche di esperti di risk management, gestori degli accessi di identità digitali e addetti alla compliance. 

Insomma, il mercato è in fervore! Di sicuro è un buon punto di partenza per sensibilizzare e donare consapevolezza rispetto all’importanza e necessità di un settore che ci tiene tutti al sicuro.